Tre bottiglie sono nella cantinetta, le altre in una cassa di legno. Se la scheda dice soltanto «cantina», devi comunque cercarle quando arriva il momento di servirle.

Scegli nomi che usi già
«Sottoscala» è più chiaro di «Deposito C» se nessuno in casa usa quel codice. Una piccola etichetta sullo scaffale aiuta a far coincidere il nome nell’inventario con il posto reale.
Conta sempre nella stessa direzione
Numera le file dall’alto in basso. Se servono i singoli posti, conta anche da sinistra a destra. Aggiungi questo dettaglio solo se rende la ricerca più facile: ogni numero in più deve restare corretto quando sposti le bottiglie.
Tratta le casse come posizioni vere
Una cassa chiusa da sei bottiglie ha un nome e una quantità. Ne prendi due? Ne restano quattro nella cassa e due nel nuovo posto. Il totale rimane sei.
Esempio: «Cassa Chianti 2021: quattro» e «Cantinetta, fila 2: due». Non devi interpretare una vecchia nota per trovare quelle rimaste.
Separa il criterio di ordine dalla posizione
Puoi classificare per regione, stile o periodo di beva. La posizione fisica resta un’informazione distinta. Cambiare il modo in cui cerchi un vino non dovrebbe costringerti a spostare tutte le bottiglie.
Cellar rappresenta scaffali, casse e file. Aggiorna la posizione quando sposti davvero il vino, poi confronta la fila interessata con l’inventario. Dopo una riorganizzazione importante, crea un backup.