Secco, tannini e corpo: capire le parole della degustazione

Dici che un vino è secco, ma forse intendi la sensazione che stringe le gengive. Separare le impressioni rende la nota più utile.

Separa frutto e dolcezza

Un vino secco ha poco zucchero residuo; il profumo di frutta non è dolcezza. WSET spiega zucchero residuo e acidità. Scrivi per esempio secco con profumo di mela, se corrisponde alla tua esperienza, invece di chiamare dolce tutto il frutto.

Descrivi le sensazioni con parole tue

I tannini possono asciugare la bocca; il corpo è la sensazione di peso. WSET tratta le sensazioni in bocca. Usa leggero, pieno o tannico e aggiungi un tuo confronto. Più corpo non equivale a un voto superiore.

Non dare un voto agli archetti

Le tracce che scendono nel bicchiere dopo la rotazione si chiamano archetti o lacrime. Non indicano la qualità, come chiarisce WSET. Nota quello che percepisci e quanto rimane. Un finale lungo non dimostra da solo che desideri quel vino.

Chiudi con una nota utilizzabile

Esempio: secco, profumo di mela, leggero in bocca, finale fresco; proverei un’altra bottiglia a questo prezzo. Conservi esperienza e prossima decisione. Il formato di nota breve funziona senza un grande vocabolario. Separa le tue descrizioni dalle menzioni copiate dall’etichetta.

Domande frequenti

Un vino secco può sapere di frutta?

Sì. Profumo di frutta e dolcezza sono distinti. Mantieni separate le due osservazioni nella nota.

Più corpo significa migliore?

No. Il corpo descrive una sensazione. La preferenza dipende da gusti e occasione.

Devo conoscere i nomi corretti degli aromi?

No. Un confronto sincero con qualcosa di noto e una decisione d’acquisto concreta rendono già utile la nota.